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MDV - MODELLO DIMISSIONI VOLONTARIE Lettera di dimissioni? Addio! E' capitato a tutti, almeno una volta, di mettersi davanti ad un foglio bianco e di dover scrivere al datore di lavoro l'intenzione di rassegnare le proprie dimissioni, pensando e ripensando alle parole giuste per dire "grazie, me ne vado". A partire dal 5 marzo 2008 si può dire addio a questa vecchia preoccupazione. Con l'entrata in vigore della legge n. 188/2007 e del Decreto Interministeriale del 21 gennaio 2008, attuativo della suddetta legge, è cambiata la normativa concernente le dimissioni volontarie del lavoratore. La lettera di dimissioni volontarie, che dichiara l'intenzione di recedere dal contratto di lavoro, deve essere presentata dal lavoratore o prestatore d'opera su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente dalle direzioni provinciali del lavoro, dagli uffici comunali, dai centri per l'impiego e tramite il sito internet del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Per contratto di lavoro si intendono tutti i contratti inerenti ai rapporti di lavoro subordinato, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, i contratti di collaborazione di natura occasionale. Il modulo adottato per la presentazione delle dimissioni volontarie (MDV) è valido su tutto il territorio nazionale, è dotato di caratteristiche di non contraffazione e falsificazione e rende nulle le dimissioni presentate in altra forma. Riporta inoltre un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, degli spazi da compilare a cura del firmatario destinati all'identificazione del lavoratore e del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile. Il modulo compilato ha validità di quindici giorni dalla data di emissione e deve essere consegnato al datore di lavoro entro questo termine. Questa procedura è nata per tutelare il lavoratore dal cosiddetto fenomeno delle "lettere di dimissioni in bianco", ovvero una pratica illegale con cui un'impresa chiede al lavoratore, all'atto dell'assunzione, come "condicio sine qua non", la sottoscrizione di una lettera di licenziamento volontario in bianco, tenendo così il dipendente in uno stato di precarietà costante. La legge vuole quindi prevenire il verificarsi di questo fenomeno, vincolando la lettera di dimissioni volontarie all'uso di un modulo numerato, non falsificabile ed a scadenza. Qualsiasi altro documento sottoscritto è totalmente privo di validità. La procedura di presentazione delle dimissioni può essere gestita in due modi: tramite internet sul sito del Ministero del Lavoro oppure tramite uno dei soggetti intermediari di seguito elencati:
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